giovedì 5 febbraio 2009

Un bar *I parte*

La notte era illuminata dalle luci provenienti dal locale, sito lungo l’argine del largo canale di una regione ignota, che però in quegli istanti sentiva di conoscere molto bene. Mentre procedeva verso l’ingresso del bar, le parve di vivere nuovamente il fotogramma di un vecchio film anni ’50, come fosse in realtà un’azione normale prevista e assolutamente consueta. Ma ciò che la stupiva maggiormente, era la certezza di vivere attimo dopo attimo ogni sensazione e rumore dell’istante, come si trovasse seduta davanti al grande schermo di un cinema di periferia, vecchio e scalcinato, a girare la manovella del cinematografo mentre osservava la vita di una donna sconosciuta, camminare e guardarsi attorno spaesata, scoprendo le sue stesse fattezze e il solito viso stranito che le era tristemente noto. Procedette tra le auto parcheggiate ai lati del bar, avvertendo gemiti e ritmi di sospensioni che la stupirono di tanta sfrontatezza…alcuni uomini fuori dalla porta la guardarono arrivare, indifferenti a ciò che si faceva dentro le auto, e pur essendo abbastanza vicini da poter sentire, continuavano a parlare e bere senza tradire il minimo stupore. Come fosse cosa ordinaria. Le venne in mente che probabilmente sarebbe dovuta andar via, scappare da quella strana notte e da quegli uomini che, con ogni probabilità, non aspettavano altro che strapparle i vestiti di dosso. Invece la salutarono familiarmente come si conoscessero da sempre, le sorrisero e ammiccarono tra loro. Gli concesse solo uno sguardo fugace e timido, osservandoli di sottecchi come fossero degli stupratori dichiarati e gettandosi all’interno del locale venne sommersa dai fumi della carne arrosto e dall’aria frizzante di birra di un locale aperto esclusivamente per permettere agli avventori, tutti maschi, di bere indisturbati senza alcuna regola. Tre uomini robusti, vicini al bancone di legno, la chiamarono a gran voce agitando le forti braccia. Notò che tutti vestivano una camicia di flanella a scacchi, di quelle tipiche del lavoro di fatica, ed erano tutti belli, alti e sorridenti. Ridevano e la chiamavano. Lei, titubante, li raggiunse sino a trovarsi circondata dai tre ragazzi che le offrirono da bere rassicurandola che sarebbe arrivato presto. “Chi…?” volle domandare. Ma non riuscì a proferir parola, e probabilmente gli occhi troppo grandi tradirono almeno un po’ della sua ingenuità perché uno degli uomini, toccando il gomito dell’amico più vicino, scoppiò in una fragorosa risata. Una risata buona, una risata che si attaccava alle altre lasciando spazio a chiunque volesse contribuire a tanto divertimento. In questo modo si ritrovò a ridere pure lei, quasi impercettibilmente e più timidamente degli altri, scoprendo i denti in una simpatica smorfia di ragazzina incompresa. Sentiva il cuore stretto in una dolce morsa, ansiosa di arrivare a ciò che l’aveva portata sino a lì con un solo intento di cui non ricordava niente se non un piacere immenso.

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I diritti riservati sul testo, immagine reperita in rete.

9 commenti:

  1. Bello anche questo di racconto...ricco di descrizioni, una donna, un déjà vu, un bar,e l'attesa di questo nuovo personaggio...... chi sarà... una sua vecchia conoscenza o una nuova, il marito o l'amante oppure suo fratello..Mah??? dovrò attendere la seconda parte.
    Un saluto e buona serata.


    Sono andata sul sito del forum, bella grafica ricco di argomenti, anche interessanti, ma temo che il poco tempo che posso dedicare al Pc non mi permetta di spaziare oltre al blog, infatti prima mi ero iscritta anche su Face Book ma non riuscivo a seguirlo ed allora ho cancellato il mio account, credo che più del blog al momento non riesco a portare avanti.

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  2. Mi sono dimentica di dirti che ho notato che sei riuscita a ridimensionare l'immagine dell'header e così hai ampliato lo spazio del blog, adesso mi sembra che sia più compatto, visto che tu scrivi anche i racconti di una certa lunghezza, era brutto vedere quella colonna infinita di parole che incuoteva quasi paura nel doverla affrontare, ma così il colpo d'occhio è decisamente diverso. Non so se ho reso l'idea.

    Ciao Tal e dolce notte!

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  3. Tal puoi lasciarmi i commenti dove ti è più comodo, di qua o di la è la stessa cosa, nessun problema.

    Un abbraccio e dolce notte!

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  4. Buongiorno Tal e buona giornata, qui stamattina a ripiove di brutto con lampi e tuoni.

    Un saluto e buona giornata.

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  5. Vuoi mandare con i commenti una immagine???
    Non credo che si possa fare qui su blogger ma solo con splinder.

    Qui ha piovuto quasi tutta la giornata.... che pallades.....

    Ciao Tal un saluto e buona serata.

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  6. Devi solo fare il login di accesso su blogger ed automaticamente esce, quand apri il blog sulla NAVBAR in alto a destra guardando il monitor c'è Entra cliccaci sopra ed accedi e così quando lasci i commenti sono automaticamente già con il tuo nik registrato e l'immagine.

    Notte Tal!

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  7. Buongiorno Tal, ti auguro di trascorrere un sereno fine settimana, sperando che il tempo sia clemente concedendoci due giorni di tregua e regalandoci qualche tenue raggio di sole!

    Un saluto e buona giornata.

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  8. Purtroppo la tregua non ci è stata concessa, qui continua inesorabilmente a piovere, un saluto Tal e buona domenica!

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  9. Buongiorno Tal e buon inizio settimana, sperando che sia più soleggiata e meno piovigginosa.

    Un saluto e buona giornata.

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Ciao! E' apprezzato un saluto e un commento su quanto leggerai qui da me, positivo o no...è comunque un grande piacere ospitarti nel mio blog!!

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