martedì 7 luglio 2009

Chantal

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Era un pomeriggio di fine luglio, sonnolento e sudato, lento e arreso all’usuale canicola estiva. Nel chiosco di legno sito dirimpetto una spiaggia sovraffollata, annaspavano due poveri cagnolini ai piedi dei loro proprietari. Un piccolo chihuahua color caffellatte quasi leccava i piedi insabbiati di una donna che, con gli occhi semi chiusi, sembrava non ricordarsi di avere un piccolino a cui badare. Un meticcio color grigio topo, sostava poco distante e disteso tra le gambe del tavolo a cui sedeva un ragazzo completamente tatuato che portava i capelli rasta legati in un divertente chignon sopra la testa scura. I cani si guardarono, in un primo momento molto timidamente, poi sempre più azzardati si avvicinarono l’uno all’altro dimentichi dei loro proprietari che, serenamente, ricambiavano il loro atteggiamento animale. Si annusarono dappertutto, sino a capire che potevano esser fatti l’uno per l’altro. Il chihuahua era un maschio, il meticcio una femmina di stazza più grossa. Sorgeva un grosso problema, quello della posizione…il piccolo chihuahua avrebbe avuto bisogno di una base su cui montare per poter arrivare al suo scopo. Purtroppo la piattaforma utile era, seppure miracolosamente vicina ai tavoli, anche occupata da un bidone verde che, carico di bottiglie di vetro e lattine vuote, risultava essere troppo pesante da spostare. Dopo un’attenta riflessione, il chihuahua constatò molto tristemente che non se ne sarebbe potuto far niente. Il meticcio, la femmina, lo guardò coi cigli abbassati e gli occhi lucidi mentre la parte posteriore del suo corpo si levava sempre più verso il cielo. Leccò il naso del suo maschio, inducendolo a chiudere gli occhietti scuri e passarsi la lingua notevolmente più piccola sui baffi per rimetterli a posto. Il meticcio, sconsolato, iniziò a guaire. Pianse fievolmente per qualche secondo, sino a progredire in un gemito da ambulanza che destò finalmente il suo proprietario dalla siesta pomeridiana. Senza sollevarsi, egli la chiamò. Fece un nome così bello agli orecchi del chihuahua che lui se ne innamorò per sempre, era il nome di una regina: “Chantal!!!!”

All’udire il suo nome urlato in modo tanto perentorio, la bella Chantal smise immediatamente di gemere senza però distogliere gli occhi dal suo amore impossibile. In quel mentre il ragazzo dai capelli rasta decise di alzarsi e, dopo aver sbuffato sonoramente ed essersi sgranchito braccia e schiena per un po’, con uno schiocco delle dita e il sussurro di quel nome beato trottò giù in spiaggia portandosi via la bellissima dea. In realtà il meticcio sentiva di essere il cane più triste del mondo così che, mentre seguiva il suo proprietario, non guardava dove metteva le zampe e molto spesso il ragazzo la dovette richiamare all’ordine per sveltire il passo. Nel frattempo il chihuahua impazziva pensando a quel che avrebbe voluto fare alla regina color topo. Con rabbia guardava il maledetto gradino di cemento occupato dalla spazzatura che gli aveva precluso i minuti d’amore più intensi della sua vita e, senza ricordare quant’era piccolo, iniziò a ringhiare irosamente al bidone verde che, povero lui, non batteva ciglio. In un ultimo impeto di ira canina, il piccolo cane si scagliò a denti scoperti verso il contenitore e la sua base di cemento, latrando e abbaiando a più non posso. Sbavava ancora quando la sua proprietaria, sbigottita, lo trattenne al collare dorato che gli cingeva il collo, sbavava e piangeva di collera per il suo cuore che era andato in mille pezzi a causa dei rifiuti del bar. L’eccitazione non si era ancora sopita, però. La donna bionda che ora gli carezzava le orecchie per calmarlo, pian piano si arrese nuovamente al caldo afoso rilassandosi sulla sedia e dimenticandosi del cagnolino. Allora lui, svelto e furtivo, sgusciò tra le sue gambe e, tristemente, immaginò che le caviglie non proprio lisce e delicate della sua padrona fossero in realtà il posteriore della bella regina Chantal che mai più avrebbe rivisto. Si accanì come un pazzo sulle gambe della povera donna cercando quel che purtroppo non avrebbe mai trovato, senza sospettare che il cuore di una qualsiasi femmina può restare folgorato d’amore al di là della specie. Capì solo a casa, al fresco, mentre correva disperatamente per sfuggire alla donna rapace che, ora, lo voleva tutto per sé per saziarle tutti i sensi di quella calda estate di afoso fine luglio.


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GiorgiaM*Talamasca

Diritti riservati sul testo.

17 commenti:

  1. La chihuahua e il meticcio grigio topo un amore impossibile,come al solito spesso sono dolori!!

    Ciao Giorgia todo bien??

    Un saluto caloroso anche con la complicità del clima

    Ivo

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  2. che bellino questo cucciolo!!!

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  3. ciao Giò,
    ho avuto un'intervista adesso con degli organizzatori di un festival di teatro...

    ora sono un po' più libero :)

    tu che fai?

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  4. I Teatri del Mondo, inizia domani per 10 giorni qui, nella città dove lavoro non credo vada in tv anche se ha un'eco nazionale.

    Siete scampati al G8, bella fortuna eh :::)?

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  5. Ciao Tal ,io al mare vado tutti i giorni ,ne approfitto perche' in agosto non andro' ,non amo la confusione .
    Si i cuccioli sono belli abbronzati e pure io ,ma noi per fortuna non diventiamo troppo scuri,non mi piace l'abbronzatura marcata ....
    Tu non vai in ferie ???
    Ti auguro un buon prosegiumento
    baci baci
    a presto
    kicca

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  6. Buon divertimento anche a te e teniamo le dita incrociate per il week end .....che sia pieno di sole e mare :)
    bacio kicca

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  7. ciao tal, anch'io stasera guarderò Mistero.
    buona serata

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  8. Che dolce la foto di questo cucciolino di chihuahua... che dire anche tra gli animali ci sono degli amori impossibili...ahahah!!!

    Un abbraccio tal e buona serata.

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  9. Nel caso tu voglia navigare il fiume della mia città,esiste la possibilità mediante due imbarcazioni,40 minuti circa di navigazione tra andata e ritorno.
    Fammi sapere,magari organizziamo insieme la "crociera"!!!

    Besos,

    Ivo

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  10. Buongiorno Giò,
    mi spieghi meglio l'ultimo commento di ieri, ti riferivi ad un mio commento o era una risposta a Carlo?

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  11. incredibile, uno deve lavorare per pagare un mutuo, diventare vecchio e morire. Bel modello di vita ci stanno imponendo eh?

    Mah io farò le solite cose penso, sempre tempo permettendo.

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  12. sembrava finto il pelosetto..
    ciao è.... ciaoo

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  13. Ciao Bella ,scusami se ti rispondo in ritardo ,ma il tuo commento mi era sfuggito .....è la vecchiaia :)
    Tra pochi giorni si festeggia ????
    Tu sei pronta ???
    Io no :(

    Un bacio
    kicca

    ps se non ci si rilegge ti auguro buon week end ^__^

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  14. Buon fine settimana Tal e che che sia all'insegna del sole e della gioia!!!

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  15. POVERI CUCCIOLIIIII...GLI AMORI IMPOSSIBILI FANNO STAREMALE NOI...FIGURIAMOCI LORO...CHE DOLCE PERò...E CHE TRISTEZZA...CHANTAL LA SUA REGINA CHE NON AVREBBE RIVISTO...BACIO GIORGIA E BUON FINE SETTIMANA

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  16. Ottimo consiglio ...che seguiro' alla lettera ;)

    Buon week end
    baci baci
    kicca

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Ciao! E' apprezzato un saluto e un commento su quanto leggerai qui da me, positivo o no...è comunque un grande piacere ospitarti nel mio blog!!

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