giovedì 16 luglio 2009

La rovina della casa degli Usher

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Trascrivo un passo del racconto "La rovina della casa degli Usher" di Edgar Alla Poe. Dopo tanto tempo mi è ricapitato tra le mani uno dei suoi libri di racconti e, seppure non sia la prima volta, son passata da Ligeia a Morella e Berenice per arrivare in questo palazzo abitato da un visionario amico del narrante, Roderick Usher, che nel ventre della sua terribile dimora, macera un indicibile orrore nei confronti prima della casa poi del suo stesso sangue...la gemella Lady Madeline verrà da lui chiusa ancora viva nella tomba, per tornare infine a distruggere il fratello tempestando d'inferno la casa della loro famiglia maledetta.
Precedentemente, Roderick Usher compone una ballata che suona chiara e terrificante alle orecchie dell'amico chiamato in soccorso:

"Nella nostra più verde vallata,
abitata dagli angeli,
un palazzo grandioso, una volta,
innalzava la fronte raggiante;
nel dominio del re Pensiero,
la sua fronte si ergeva laggiù!
Mai spiegò, serafino, le ali
su dimora splendente così.

Sulla cima, ondeggiavano al vento
vittoriose bandiere dorate
(è lontano, tutto questo, nel tempo,
è lontano, di tanto tempo fa);
in quei giorni felici d'allora
a ogni fragile fiato di vento
lungo i chiari bastioni, fra l'erba,
passava un profumo leggero.

Il viandante, guardando il castello,
due finestre lucenti scorgeva;
e là dietro, movimenti armoniosi
di fantasmi obbedienti ad un liuto;
tutt'intorno ad un trono, seduto,
il re,
il signore di tutto il regno,
era , nella sua gloria, veduto.

Scintillava di perle e rubini
la porta del bel palazzo
e ne usciva a torrenti, a torrenti
una folla smagliante di Echi;
la cui dolce funzione era solo
di cantare cantare cantare,
con le voci più belle del mondo,
la sapienza sottile del re...

Ma genii del male, vestiti a lutto
assalirono la casa del monarca
(ah piangiamo, piangiamo, che mai
l'indomani avrà alba per lui!),
sì che intorno alla casa, la gloria
risplendente una volta di porpora
si è mutata in oscura memoria
degli anni travolti laggiù.

Chi percorre, ancora, la valle,
dietro quelle vetrate rossastre
scorge forme in un moto confuso,
ode musiche senza ritmo;
mentre esce una folla di mostri
attraverso la porta oscura,
come un fiume lugubre in piena; ride
ma non sorride più."

Image Hosted by ImageShack.usTratto da "Racconti del terrore" di E. A. PoeImage Hosted by ImageShack.us

10 commenti:

  1. Anche tu hai rinnovato Volo interno,ogni tanto qualche ritocco va fatto,un pò come ritinteggiare le pareti di casa.

    Fa caldo anche qui,ma domani sono previsti temporali intensi.

    Ciao Giorgia,

    una carezza alla tua cultura

    Ivo

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  2. Non rientra nei miei gusti letterari ma... riconosco la cupa bellezza del brano.

    Buonanotte... misteriosa Tal...

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  3. In questo momento leggerei con piacere solo storie ellegre e gioiose... che l'umore è già basso.

    La mamma ieri per fortuna è stata decisamente meglio, questa notte solo un pochino agitata ...spero che arrivi presto un pò di fresco e vada via quest' afa opprimente.

    Un saluto e buon fine settimana Tal!

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  4. ciao tal....6 impegnatissima che non passi più???
    buon week

    (eheheh che bella musichella...)

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  5. Dopo una lunga assenza per imprevisti sopraggiunti ritorno a farti visita
    portandoti nella stanza del silenzio per cogliere l'essenza e il dono della propria voce.
    A presto, mieleinfuso

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  6. Buongiorno Tal e buona domenica, la mamma sta decisamente meglio io invece un pò peggio...ahahah... ora mi ha scambiato la notte per il giorno ... immaginati come somno messa.

    Un abbraccio!

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  7. Buongiorno Tal e buon inizio di questa nuova settimana di Luglio !

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  8. Bè Giorgia,nella tua terra spiagge e panorami come quelli del Conero ve ne sono in quantità "industriale",ma il colpo d'occhio che si differenzia dal piatto panorama dell'Adriatico da quel piccolo fazzoletto di scogliera,spicca!!

    Buenas nocies cara,

    Ivo

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  9. Ivo, perdonami ma nn ho capito praticamente niente del tuo commento...mò te lo vado a dire :(


    Talamasca

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  10. Io ci riprovo a spiegare cara Giorgia,ho visitato la tua bellissima isola,trovare panorami come quello del Conero è normale.
    Al contrario nella piatta pianura adriatica che va da Venezia alla Romagna,il panorama è molto simile,ritrovarsi una costa rocciosa così imponente in un piccolo intervallo di territorio,lo ritengo perlomeno singolare e degno di segnalazione.

    Un caro saluto,

    Ivo

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Ciao! E' apprezzato un saluto e un commento su quanto leggerai qui da me, positivo o no...è comunque un grande piacere ospitarti nel mio blog!!

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