lunedì 22 marzo 2010

Pensieri estemporanei


Sono agitata, ansiosa e scocciata.

Mi duole la testa per il sonno, ma i nervi scossi non mi permetterebbero di dormire.

Non è successo niente di grave, solo uno scambio di opinioni tra parenti in cui, però, avrei potuto esimermi dal dire la mia. Anche perché, in fondo, non erano affari miei.

Non imparerò mai.

Da qualche parte ho letto che il segreto per riuscire a rilassarsi, la notte a letto, è quello di tornare con la memoria alle belle cose vissute viste fatte durante il giorno appena trascorso. Proprio oggi mi sembra che niente che abbia visto o fatto abbia allietato abbastanza il mio umore.

In ogni caso, facendo uno sforzo, posso balzare un po’ più indietro nel tempo. A due giorni fa. Una mattina di due giorni fa.

Cinguettano i passeri. Ma proprio un bel canto, una cosa molto piacevole da sentire. Fenomenale anche il loro batter d’ali, un frusciare che non devi sforzarti troppo per udirlo bene tanto è limpida la giornata in ogni sua forma. Improvvisamente sento un toc toc metallico molto vicino. Ho paura si tratti di un topo, invece sai cos’è? Due uccellini, grassi e ordinati, che zampettano curiosi sulla grondaia di casa mia. Si guardano attorno, mi strappano un sorriso, me lo rubano volando via. La mattina è soleggiata, fa caldo, ma mi piace stare a strappare le erbacce dal mio piccolo prato che, tra qualche settimana, assumerà quel bel colore verde brillante di ogni estate. Coi guanti frugo la terra un po’ gommosa e, già che ci sono, pianto un piccolo alberello di lampone che promette grandi cose grazie a una giovane fogliolina che ammicca su un rametto striminzito. Gli uccellini continuano a cantare, il sole riscalda senza dar fastidio, le api ancora non ci sono, ma vola qualche farfalla variopinta…è tutto molto bello e ho voglia di far tanto.

La mia storia finisce così, senza particolari eclatanti o sorprese finali. Era solo un ricordo che, al momento, mi sarebbe piaciuto poter trascrivere. Purtroppo ho perso la mia capacità di farlo, di scrivere intendo in qualsiasi momento, anche solo sul cuore. Non riesco più a creare. È una cosa un po’ triste, ora che ci penso, soprattutto se scorro nei vostri blog e in quelli dei poeti. Il fattore più doloroso per me è rendermi conto di ciò che ha causato questa incapacità.

È il terrore del banale.

Ammetto che ormai è diventata una fissa. Leggo troppa banalità, senza voler mancare di rispetto a nessuno, e detesto anche solo sospettare di contribuire a crearne.

Meglio mozzare la mia fantasia, chiudendo a chiave la creatività sempre più in fondo. Dove non brilla abbastanza per scorgere qualcosa di utile.

È controproducente, lo so.

Comunque, ora ho troppo sonno per porvi rimedio.


*Giorgia*Talamasca*

19 commenti:

  1. non so se sia tutto vero
    ma potrebbe anche esserlo
    no?

    io cerco sempre di pensare positivo quando vado a nanna
    ma qualche volta capita di addormentarsi con una lacrima sul cuscino
    capita

    buongiorno
    buon inizio settimana
    e buona primavera fanciulla delle farfalle

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  2. * STREGA ATHENA

    cosa dovrebbe essere vero?

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  3. Io non ho problemi di sonno per fortuna la sera quando vado a letto sono talmente stanca fisicamente e mentalmente che crollo dopo un poco sia che sia stata una giornata bella e gioiosa oppure brutta e nervosa...
    Non mi sembra di aver mai letto delle banalità nel tuo blog sempre cose interessanti e piene di fantasia e delle volte anche Horror, che è un genere che non amo, ma scritte talmente bene che comunque mi hanno fatto arrivare alla fine del tuo scritto...le banalità purtroppo oggi sono all'ordine del giorno visto che spesso si cade nella scontatezza ...

    Un abbraccio Tal e buona settimana!

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  4. Le paure che ti attanagliano nell'ultima riflessione,non stanno di casa dalle tue parti,posso dal mio piccolo punto di vista prendere atto dell'ottima spontaneità e genuinità,se ti sei conservata così anche se sei ancora molto giovane,ci sono ottime prospettive!!

    Ti credo che ami le mezze stagioni,la tua regione nella stagione primaverile da quello che mi hanno riferito è splendida,io l'ho potuta gustare nei mesi estivi,e se ti abitui a quei panorami e all'acqua,almeno dov'ero,sotto Olbia,Capocodacavallo,difficile cambiare.

    Ciao cara,

    Ivo

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  5. Ciao Pupetta! Che belle queste immagini! C'è proprio la Primavera qui da te.
    Riguardo le tue considerazioni, sul meglio astenerti dallo scrivere piuttosto che rischiare di aumentare il numero delle banalità... mi hai fatto sorridere. Mi hai fatto pensare a un bisogno di parole amiche che ti confermino, che ti dicano che il tuo contributo è desiderato.
    Personalmente io trovo sempre qualcosa di buono qui da te, e di autenticamente tuo. Poi, te l'ho detto già altre volte, tu sai scrivere le emozioni, scriverle, non descriverle, e non è da tutti.
    Insomma, piantala: hai di che esser contenta di te. Ma se proprio vuoi lagnarti un poco... puoi usare la mia spalla, non mi importerà se mi macchierai la maglietta di mascara.
    Da piccola avevo una bambolina di pezza, che avevo fatto io stessa, sarà stata alta sette/otto centimetri, e l'avevo chiamata Giorgina. Ma pensa...!
    Ti abbraccio forte.

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  6. Senti, riguardo la delucidazione che mi hai chiesto su un mio precedente commento a un tuo racconto, ti dirò senz'altro, ma non stasera, è già un po' tardi e vorrei salutare altri amici prima di andare a nanna. Un bacio, cara.

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  7. * PIOGGIA

    Ciao cara, è sempre un piacere leggerti qua da me! Sulle tue considerazioni, non è così mi spiace: non voglio cioè sentirmi dare delle conferme o dire che si desidera il mio contributo. Quello sarebbe un pò troppo scontato ;) a parte questo, non sono così giovane come può sembrare e quell'esigenza l'ho superata da un pezzo. Ora le conferme le esigo da me stessa, non dagli altri, è per questo che non so proprio cosa scrivere per piacermi almeno un pò, ultimamente. Con questo post ho solo voluto trascrivere un mio conflitto interiore approfittandone per aggiornare il blog.
    Il particolare della bambolina è tenerissimooooooo :D per l'altezza ci siamo, io sono un tappo :(
    Le delucidazioni...ricordo che si trattava di un racconto, ma ignoro quale...
    Torna, se vuoi per chiarire quella cosa lì che nemmeno io ricordo ^__^

    BUONANOTTE A TUTTI

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  8. Dunque eccomi. Senti, non sono riuscita a ritrovare quel racconto e dunque ne scrivo qui. Il titolo non lo rammento, era il racconto di un amore in una clinica per disturbi psichiatrici. Ebbene, c'è una parte finale, abbastanza lunga, in cui tu specifichi ciò che è accaduto fra i due giovani. A quella mi riferivo chiedendoti "perché spiegare?". Era inutile, dato che già avevi assai bene lasciato capire lo sviluppo del loro amore, e il loro bisogno di amore.
    Ovvio che il mio non era un appunto. Ho solo espresso un mio gusto nella tua narrazione che maggiormente ho preferito.
    Ciao Tal, buonanotte

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  9. * PIOGGIA

    Ho capito, però la clinica non era per disturbi psichiatrici...cosa te lo ha fatto intendere? ^__^
    Quel che è accaduto tra i due ragazzi l'ho voluto specificare xchè il racconto io l'ho sviluppato così, non aveva senso invece per me non farlo e non l'ho trovato affatto inutile.
    In ogni caso, grazie per esser tornata a specificare...a presto Pioggia.

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  10. intendevo dire non so se sia uno sfogo personale o un racconto
    a volte è difficile distinguere la realtà dalla fantasia
    :-)
    buongiorno fanciulla delle farfalle
    :-)mandi

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  11. * STREGA ATHENA

    si tratta di uno sfogo personale ^__^

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  12. Cara Tal, non ricevendo risposta ai miei commenti son tornata qui con l’intento di leggere i commenti degli altri tuoi amici, per capire se sei assente, se va tutto bene, etc. E ho visto che mi hai risposto qui... nel tuo stesso blog...
    Non comprendo il perché di simile scelta, ma avrai le tue ragioni (e spero nulla di grave), ragioni che forse avrai pure palesato e che forse mi saranno sfuggite dato che da un po’ di tempo non posso più essere presente in rete costantemente come prima. Ed è a motivo di tali lunghe assenze che ho risposto con tanto ritardo a te, ma non ho mancato di farlo appena ho potuto.
    Ho letto dunque quanto hai scritto qui riferito a me...
    Mi dispiace di essere stata così fraintesa sia sul “bisogno di conferme” sia nel commento al tuo racconto, ma certamente la cosa è da imputarsi a una mia insufficiente chiarezza. Sì, certo, non si trattava di una clinica per disturbi psichiatrici: ho mancato di virgolettare i termini cui ho fatto ricorso con un intendimento particolare, e ormai non ha importanza quale (tranquilla, niente di negativo, anzi!).
    Tal, mi dispiace, ma non tornerò a leggere qui una tua eventuale risposta a quanto ora ti sto scrivendo. Qualunque cosa tu possa "ripondermi" qui, sarà per te stessa e sarà per altri, ma non per me...
    Come detto, son certa che tu abbia le tue motivazioni, e voglio rispettarle; ma, vedi, a mia volta io ho mie ragioni che mi fanno rifuggire la comunicazione fra bloggers condotta scrivendosi ciascuno nel proprio blog. Niente di personale nei tuoi confronti: non torno mai in nessun blog a leggere le risposte.
    Che nutro affetto per te lo sai, e spero che si possa al più presto riprendere a scambiarci commenti, saluti, semplici pensieri...
    Ti saluto con affetto, e con l’augurio di ogni cosa bella.

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  13. Tal, grazie. Ti ho risposto a mia volta, da me, ma non ho potuto fare a meno di portarti a domicilio quanto ti ho scritto, ed eccolo qui:
    Sì, sì, avevo immaginato fosse questa la ragione... Ti capisco certamente... Mi pare che prima o poi accade a tutti di non aver voglia di entrare negli altri blog... Ma ribadisco che non posso adattarmi a una comunicazione condotta scrivendosi ciascuno all'interno del proprio blog. Ecco, ora ti scrivo qui ma... che senso ha?
    Accetto chi se ne sta in silenzio, e posso continuare a scrivergli ogni tanto un saluto, ma dover tornare a vedere se eventualmente mi ha risposto qualcosa... no, ci diventerei coatta, sarebbe peggio che chiedersi "ho chiuso il gas?". Meglio attendere... E ti attenderò volentieri Tal...
    Aggiungo ora:
    Ascolta la mia proposta: per salvare capra e cavolo (e un giorno stabiliremo chi delle due è la capra e chi il cavolo), per rispettare le esigenze di entrambe, tu resta tranquilla per tuo conto finché così vorrai fare, io verrò ugualmente a trovarti, e ti lascerò solo saluti o niente che comporti risposta, e tu non risponderai affatto; così io non entrerò nella paranoia di dover tornare a leggere se e cosa mi hai scritto. OK?
    Ma bada che, se bari, io mi farò il mare a nuoto e verrò a picchiarti.
    Buona giornata!

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  14. beh se si tratta di uno sfogo ben venga anche quello
    quando ci vuole ci vuole
    :-)

    spero vada meglio
    ti auguro un buon fine settimana fanciulla delle farfalle
    :-)mandi

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  15. Un saluto Tal e buon week-end!

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  16. Buona domenica a te carissima,oggi e ieri col sole a Torino,speriamo che duri.

    kiss,Ivo

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  17. ..ciao geme...tutto, anche le cose più brutte prima o poi si possono cancellare...basta volerlo fortemente...a presto...

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  18. Ciao tal, un bacione.
    Ti aspetto sempre...

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Ciao! E' apprezzato un saluto e un commento su quanto leggerai qui da me, positivo o no...è comunque un grande piacere ospitarti nel mio blog!!

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