sabato 12 febbraio 2011

"Il canto delle manère" di M. Corona

Qualche giorno fa ho letto in uno dei vostri blog un’iniziativa carina riguardante la lettura degli ultimi libri letti. Chiunque ne abbia parlato mi deve scusare perché non ricordo chi fosse; questa dimenticanza è dovuta al fatto che non ho modo di navigare spesso nelle vostre pagine perché la mia connessione spesso non me le apre o non mi permette di lasciare un commento, perciò da qui a cancellare i particolari dalla memoria il passo è breve. Comunque sia voglio provare anche io a parlarvi di qualcosa di bello, vale a dire delle opere da me lette ultimamente. Almeno, quelle che ricordo.

L’ultimo letto, terminato l’altro giorno, è stato “IL CANTO DELLE MANERE” di Mauro Corona. Mi è stato donato per Natale da una grande amica che tiene a cuore quel che mi piace J Una volta, parlando di “STORIA DI NEVE” dello stesso autore, abbiamo confrontato i nostri giudizi per scoprire che io amo tantissimo lo scrivere di Corona mentre lei lo trova un po’ noioso. Strano a dirsi, visto che ci somigliamo davvero molto, ma tant’è.


IL CANTO DELLE MANERE” narra la vita di Santo Corona della Val Martin, un boscaiolo veneto di Erto, uno dei paesi distrutti nella tragedia del Vajont del 1963. Nato alla fine dell’800 e morto nel 1945, Santo espatriò in Austria dopo aver ucciso in modo esemplare l’uomo da cui la sua “morosa” Paula Francesca si era fatta “montare”. Divenne uomo potente e ricco arrivando a sfruttare senza rispetto i boschi austriaci e poi, con la seconda guerra mondiale che lo costrinse col suo gruppo a scappare, anche quelli svizzeri. Si innamorò una seconda volta di una donna dal libero temperamento che, dopo averlo tradito come aveva fatto la prima, lo convinse ancor più della volubilità femminile e del fatto che le donne sono tutte “troie”. Santo visse sempre in lotta con se stesso, innamorato perdutamente della poesia dei monti e della musica delle manère (le asce usate dai boscaioli), ma convinto che la vendetta è la miglior giustizia. Nato per lavorare come una bestia, in un ambiente difficile e aspro, in cui gli uomini sono duri e forti, tenaci e solidi come il legno che solo loro riescono a domare, non aveva tempo di comprendere gli andamenti delle emozioni e del cuore. Solo il contatto con musici e scrittori austriaci lo aiutò a migliorarsi e, con gli anni, “gli elastici della memoria” che sino ad allora erano tesi e tirati, vennero lasciati andare inducendolo a tornare a Erto, nelle stradine ripide e le valli scoscese, tra gli uomini di poche parole e scuri come la fuliggine, a risentire gli odori e i profumi del suo luogo natio.

Sembra difficile che una storia di boscaioli possa interessare in qualche modo, ma la poesia di Mauro Corona nel raccontare la bellezza visiva e uditiva dei suoi monti è esemplare; lui usa un italiano scorretto nel modo usuale di intendere la grammatica e l’arte dello scrivere, ma nel proseguo dei suoi racconti capisci che lui scrive come le parole umane risuonano tra albero e albero, come i cuculi cantano al risvegliasi della primavera, come i camosci corrono e gli uomini duri e forti sopravvivono in un ambiente difficile e quasi impossibile; quando, durante l’inverno, la neve scende ovattata o frustante, il vento taglia in diagonale le cascate di gelo che arrivano dal cielo, la gente è costretta dai muri di neve solida a stare rintanata in casa. Ma, regolarmente, i cuculi ricominciano a cantare e torna il sole tiepido a sciogliere la neve e a permettergli di lavorare nei boschi.

Nel prossimo post credo che parlerò di “STORIA DI NEVE”, citata spesso nel romanzo di cui sopra.

5 commenti:

  1. Grazie per questo critto coì sentito e profondo. Conosco poco Corona: l'ho sentito parlare in alcune trasmissioni televisive e devo dire che emana un certo fascino. Mi procurerò i testi di cui parli.
    Grazie per aver dato seguito a questa iniziativa che parla del modo di approcciarsi alla lettura e ai libri.

    RispondiElimina
  2. Non ho mai letto nulla di questo autore, ma la tua recensione è così precisa e interessante, che mi ha incuriosito e invogliato all'acquisto e domani andrò in libreria. Grazie della segnalazione.

    RispondiElimina
  3. Non lo coscevo, ma credo che mi tocca rimediare !

    Hai ragione sai ?!
    cio' che preferisco è che con estrema semplicita'
    evoca intense emozioni ...bellissimo a volte persino grezzo ma sempre denso di palpiti. :)

    bacio bacio
    kicca

    RispondiElimina
  4. Anch'io non ho mai letto nulla di questo autore, veramente ultimamente non riesco proprio più a leggere nulla,ho ancora una pila di libri acquistati, belli nuovi nuovi, e mai aperti... prima o poi spero di ritrovare il tempo e la serenità per portermi dedicare di nuovo anche un pò alla lettura.

    Un abbraccio Tal e buon proseguimento di settimana!

    RispondiElimina
  5. Buongiorno Tal e buon inizio di questa nuova settimana... qui da me piove...uffa... spero che almeno li da te ci sia il sole... un abbraccio!

    RispondiElimina

Ciao! E' apprezzato un saluto e un commento su quanto leggerai qui da me, positivo o no...è comunque un grande piacere ospitarti nel mio blog!!

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails