mercoledì 23 febbraio 2011

Non ci sono parole

Questa sera ho sofferto davvero tanto le notizie che arrivano dal mondo, sto agonizzando assieme a esso che chiaramente sta andando a male. Da vicino vicino, nella mia isola in cui tutte le fabbriche chiudono e gli operai restano senza il pane da mangiare, a casa mia che il mio compagno non sa se ricomincerà mai a riprendere uno stipendio regolare, dal telegiornale inflazionato di notizie di premier bavosi e megalomani con ricchi ladri farabutti eretti a suo sostegno, dagli stati settentrionali del continente Africano la cui popolazione ha riscoperto la fondamentale importanza della propria dignità, dal medio oriente in cui le bombe scoppiano e smembrano centinaia e migliaia di persone, nei luoghi in cui la povertà ha sempre mietuto vittime sotto silenzio per non disturbare, per non ricordare di chi è la colpa, dagli animali che vengono incessantemente protetti e massacrati, dal cosmo che impazzisce per gli echi di dolore delle nostre anime.

Io sono davvero spaventata, e mi sento inerme.

4 commenti:

  1. Purtroppo stiamo assistendo a una escalation di violenza,il mondo in questo momento sembra andare alla rovescia ormai comanda il Dio denaro,possiamo solo sperare e pregare che tutto si risolva diplomaticamente e in fretta,ma la vedo dura.
    Troppa gente affamata,troppe famiglie sulla soglia della povertà,poco lavoro e molta corruzione,il 90% della ricchezza mondiale in mano al 10% delle persone e tutto quel petrolio presente negli stati del nordafrica che sono una polveriera,c'è poco da stare allegri.
    Speriamo bene,speriamo che tutto si sistemi,io non sono preoccupato per me,ma per i miei figli che stanno andando incontro a un futuro incertissimo.Qualcuno ci dice che dobbiamo essere ottimisti e sorridere alla vita,bene io lo faccio ma l'ottimismo e i sorrisi da soli non risolvono i problemi.
    Ciao,buona giornata e un abbraccio.

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  2. Hai proprio ragione Franz...per questo mi sento inerme
    Tal

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  3. Hai ragione. Ci si sente impotenti e indifesi. Pensare al futuro fa star male, perché è impossibile non vedere che abbiamo iniziato a percorrere la china della montagna che porta nel burrone. Chissà. E che brutta cosa la violenza ovunque.

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  4. Ti capisco Tal, anche io mi sento impotente di fronte a tutte queste brutture e temo per il futuro, non c'è più stabilità in niente e tutto sta andando a rotoli.... spero solo che riusciremo a risalire dal baratro nel quale ci troviamo adesso.

    Un abbraccio!

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Ciao! E' apprezzato un saluto e un commento su quanto leggerai qui da me, positivo o no...è comunque un grande piacere ospitarti nel mio blog!!

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