lunedì 30 maggio 2011

Post it marrone


La terra secca e compatta più simile a pietra che a terra stessa chiudeva in sé presumibilmente il niente, tanto che le mani la tiravano fuori con difficoltà e si graffiavano tutte, si facevano male. Sembrava voler negare la vita stessa in una maniera che non lasciava scampo a nessuno di credere in modo diverso, stringendo i denti spasmodicamente ti osservava sarcastica e provocante…frantumami, distruggimi, sfarinami, o almeno provaci. Ma, sai, non ce la farai mai; il mio ventre sterile è dannoso per te, che vuoi annullarmi completamente senza presumere quanto la tua pelle si staccherà pian piano dalla carne…continua a provare, prosegui nel tentativo di rimpiazzarmi con del terriccio fecondo e invitante come il grembo umido di donna bella e lussuriosa. Non sai che le tue unghie prima diverran nere, poi rosse e sanguineranno senza poter più liberarsi di me, che sto qui poiché la mia presenza è incontrastabile.

3 commenti:

  1. C'è una terra che si difende, non vuol essere arata, concimata, trattata dall'uomo. Vuole restare arida e non dare niente.

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  2. Val sempre la pena di andare alla ricerca di qualche goccia d'acqua. Fosse anche sudore o sangue.
    Macca

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  3. Passo sempre con piacere a leggerti! Post che fa riflettere... Torno presto!
    Ciao Giorgia.

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Ciao! E' apprezzato un saluto e un commento su quanto leggerai qui da me, positivo o no...è comunque un grande piacere ospitarti nel mio blog!!

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