martedì 28 giugno 2011

post it nero




con le spalle al muro
mi sento come schiacciata
mi sento stanca

da poco ho letto in un libro di un bravo autore che per inventarsi una storia è sufficiente poggiare i gomiti sul tavolo, concentrarsi e pensare a una immagine da cui poi automaticamente scaturirà una storia.
concentrazione
ma a me vengono in mente solo pianti e tristezza
un caldo torrido di mezzo pomeriggio
lenti scure a nascondere occhi arrossati
spasmi di sofferenza da petti troppo giovani
l'odore insopportabile di pesce marcio dei fiori morti
gente sconosciuta che condivide lo stesso tuo dolore
un cielo troppo limpido che sbeffeggia uno strazio consueto, là sotto

oppure,
le mie cosce stanche e pesanti
i miei piedi che prendono fuoco
il sudore sotto la maglietta che si appiccica anche ai capelli
gli occhi degli uomini che, nonostante tutto, indugiano sul mio viso lucido
i miei capelli corti che il vento tira indietro, clemente
il peso rovente del braccio del mio compagno sulla spalla sinistra
il fastidio, e l'amore disperato e arreso che da sempre nutro per lui

io non riesco a pensare ad altro

la mente indugia e ci ricasca imperterrita
pur desiderando cambiare registro e canale, torna lì

e io oggi sto male
ma forse niente di diverso dal solito
nonostante la triste novità

*Giorgia*


2 commenti:

  1. Questo post gronda tristezza e sofferenza.

    RispondiElimina
  2. Capitano i giorni tristi in cui non si capisce più molto bene dove andare, anche in questa estate calda e leggera...
    Scrivi sempre con molta passione, Giorgia!
    Un abbraccio.

    RispondiElimina

Ciao! E' apprezzato un saluto e un commento su quanto leggerai qui da me, positivo o no...è comunque un grande piacere ospitarti nel mio blog!!

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